6 consigli per iniziare al meglio un colloquio di lavoro

Pubblicato da Alessandro Cench il

Come iniziare al meglio un colloquio di lavoro

Per iniziare al meglio un colloquio di lavoro vale la pena tenere presente il detto secondo cui “la prima impressione è quella che conta”.

Svariate ricerche hanno tentato di dimostrare che in effetti è proprio così, anche se non tutti sono d’accordo al 100%. In ogni caso è comunque sempre fondamentale riservare la massima attenzione al primo incontro con chi ti seleziona e alle fasi che precedono tale momento.

In questo articolo avevo già fornito alcuni consigli in proposito, tra cui: l’importanza di presentarsi puntuali al colloquio, di offrire una stretta di mano sicura e di guardare negli occhi l’interlocutore.

Oggi voglio offrirti altri suggerimenti su come gestire in maniera ottimale le fasi iniziali di un colloquio.

1. Annota il nome dell’intervistatore

Assicurati di aver bene presente il nome del selezionatore di cui chiederai all’ingresso. Le reception hanno molto spesso una ricca aneddotica sui candidati che storpiano i nomi o che non ricordano con chi hanno l’appuntamento oppure, ancora, che chiedono di una persona anziché di un’altra.

2. Metti il cellulare in modalità silenziosa

E’ un’esortazione banalissima, ma si tratta di una situazione che si ripete con frequenza: un cellulare che suona o vibra durante l’intervista non è la fine del mondo, ma nella bilancia del giudizio ricade comunque nella parte negativa. Inoltre rischia di spezzare la concentrazione e può mettere in imbarazzo i partecipanti.

3. Guardati intorno

A proposito di cellulare, se devi attendere un po’ prima del colloquio, lascialo perdere e approfittane per guardarti intorno, con discrezione. Puoi iniziare da qui per raccogliere ulteriori informazioni sull’azienda e sul clima che si respira al suo interno: l’accoglienza è stata gentile e professionale? I visi che hai incrociato erano sorridenti oppure tesi e preoccupati? I locali in cui ti trovi sono puliti e curati? Da questo momento puoi ricavare una miniera di informazioni per capire se l’azienda in cui ti trovi può essere davvero il posto giusto per te.

4. Pensa a come “rompere il ghiaccio”

Dare un’occhiata attenta all’ambiente circostante può rivelarsi utile anche per trovare l’appiglio per “rompere il ghiaccio” con il selezionatore o comunque prepararsi una domanda per il colloquio. Se alla parete vedi, per esempio, le foto di una festa aziendale, potrebbe essere un’idea quella di chiedere di che occasione si tratta: se posta in maniera appropriata la domanda potrà apparire come sintomatica di interesse e di curiosità, nel senso più positivo del termine. In alternativa puoi far presente di aver notato le immagini se, nel corso dell’intervista, il selezionatore ti racconta dell’organizzazione di eventi aziendali: potrai trasmettere così l’impressione di essere una persona che fa caso ai dettagli.

5. Sfrutta l’attesa

Il momento di attesa può essere sfruttato per prepararsi una formula di apertura o pensare alla risposta da fornire alle prime domande che con buona probabilità ti verranno poste. Ad esempio: “Come sta?”, “Ha trovato facilmente l’azienda?”, “Ha fatto buon viaggio?”, ecc. Immaginare il momento, ti aiuterà ad essere più preparato quando incontrerai il selezionatore.

6. Concentrati sul momento in cui vieni accolto

Quando vieni ricevuto ricorda alcune semplici regole: guarda negli occhi il selezionatore, sorridi e offri una stretta di mano decisa, prestando attenzione anche alla tua voce, soprattutto al volume. Una voce sicura ed entusiasta colpisce molto di più di una sommessa e tremolante. Occhio però a non esagerare!

 

Bene, se seguirai questi semplici consigli potrai essere sicuro di iniziare il tuo colloquio di lavoro con la marcia giusta! Sono convinto che conosci il detto “Chi ben comincia…”. Buon colloquio!

Categorie: Il colloquio

Alessandro Cench

36 anni, da sempre appassionato del mondo delle risorse umane. Dopo la laurea specialistica in sociologia e ricerca sociale presso l'Università degli studi di Trento e un'esperienza come ricercatore, ho conseguito un Executive Master in Human Resources Management. Dal 2012 lavoro per una multinazionale altoatesina leader nei servizi di pulizia e di ristorazione collettiva, attiva in Italia, Austria, Germania e Romania, dove oggi ricopro il ruolo di responsabile selezione, organizzazione e progetti HR.

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