Quali domande fare ad un colloquio di lavoro

Pubblicato da Alessandro Cench il

Lunedì scorso ho parlato di selezione ai ragazzi della classe quinta del Liceo scientifico sportivo Toniolo di Bolzano. Durante il mio intervento ho ribadito che, così come accade nello sport, la preparazione è una strategia vincente per sostenere un eccellente colloquio di lavoro. In altre parole, meno elementi vengono lasciati al caso, più probabilità ci sono di realizzare una buona prestazione.

Questo vale anche per le domande che puoi rivolgere al selezionatore. Anche se possono emergere spontaneamente durante l’intervista, il mio consiglio è quello di rifletterci prima di sostenere il colloquio.

I vantaggi di porre domande

Concentrarti su tali interrogativi porta con sé il vantaggio di focalizzare la tua attenzione sulle informazioni che ritieni importante ottenere. Ricorda che l’intervista di selezione non è un interrogatorio ma uno scambio reciproco.

Pensa a quello che vuoi sapere e al modo migliore in cui chiederlo: ti aiuterà a calarti nella situazione. Un altro suggerimento è quello di annotare tutti i tuoi quesiti e tenerli sottomano durante il colloquio.

Questo accorgimento ti assicurerà di ricordarli ed evitare che l’ansia possa giocare un brutto scherzo alla tua memoria.

Formulare domande nel corso dell’intervista di selezione è anche un’ottima accortezza per lasciare una buona impressione al selezionatore. I candidati interessati sono spesso anche quelli più interessanti. Gli interrogativi devono essere ovviamente opportunamente dosati, pertinenti e posti al momento giusto.

Vediamo quali sono le principali domande da porre in un colloquio di lavoro.ù

Domande sulla mansione

I quesiti più naturali e ricorrenti sono quelli legati al contenuto del lavoro. E’ infatti fondamentale capire esattamente quali sono i compiti che ti verranno eventualmente assegnati e le principali aree di responsabilità.

Si tratta di informazioni che generalmente vengono sinteticamente anticipate nell’annuncio o dalle società di selezione, ma che è doveroso approfondire alla prima intervista.

Quindi spazio ad interrogativi come “Quali attività andrei a svolgere?” e “Potrebbe descrivermi una settimana lavorativa tipo?”, utili per  comprendere meglio le specificità del ruolo.

Domande sul ruolo e struttura organizzativa

La dimensione organizzativa è un’altra area rilevante da indagare. Quindi ben vengano quesiti quali “A chi risponderà gerarchicamente la persona che cercate?”, “Da quanti membri è composto il gruppo di lavoro?”, “Quali saranno i colleghi con cui mi troverei a relazionarmi più spesso?”.

Richiedere informazioni di questo tipo non trasmette solo interesse per il ruolo ma può essere anche considerato indice di consapevolezza organizzativa.

Domande sui tempi della selezione

La domanda sulle tempistiche del processo di selezione è una delle domande più importanti da porre. Salvo che questo tema non ti sia stato chiarito in partenza, è tuo pieno interesse avere almeno un’idea dei tempi di risposta sulla tua candidatura.

Dunque ben vengano quesiti come “Com’è organizzato l’iter di selezione?” e “Che tempi di risposta sono stimabili?. E’ infatti del tutto legittimo che tu venga informato su tali aspetti.

Inoltre, avanzando questi interrogativi trasmetterai non solo il tuo interesse per la selezione, ma anche il fatto di essere un attore attivo in questo processo.

Infine, ponendo tale domanda, potrai far insorgere nel tuo intervistatore il sospetto che tu sia in attesa di ricevere risposte da altre aziende. Questo potrebbe portare il selezionatore a chiederti se stai facendo altri colloqui e se ti trovi nelle fasi finali di altre selezioni. Un interrogativo sintomatico della preoccupazione che tu possa accettare in tempi brevi un’altra offerta e quindi svelare o confermare l’effettivo interesse per la tua candidatura. Non male come risultato, vero?

Se vuoi conoscere altri interrogativi da porre al colloquio di lavoro non perderti il mio articolo di lunedì prossimo!

Categorie: Il colloquio

Alessandro Cench

36 anni, da sempre appassionato del mondo delle risorse umane. Dopo la laurea specialistica in sociologia e ricerca sociale presso l'Università degli studi di Trento e un'esperienza come ricercatore, ho conseguito un Executive Master in Human Resources Management. Dal 2012 lavoro per una multinazionale altoatesina leader nei servizi di pulizia e di ristorazione collettiva, attiva in Italia, Austria, Germania e Romania, dove oggi ricopro il ruolo di responsabile selezione, organizzazione e progetti HR.

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