Come prepararsi per un assessment center di selezione

Pubblicato da Alessandro Cench il

Nell’articolo scorso ti ho presentato sinteticamente il metodo dell’assessment center, le sue caratteristiche e le principali applicazioni.

Oggi voglio invece fornirti qualche consiglio su come prepararti al meglio per affrontarlo con successo.

Prima però è importante chiare qual è l’obiettivo principale di un assessment center di selezione, che permette già di ricavare un’utile indicazione.

L’obiettivo dell’assessment center di selezione

La finalità preminente di un assessment center di selezione è quella di indagare nei candidati il possesso delle competenze chiave, necessarie per ricoprire un determinato ruolo, al fine di trovare e acquisire le risorse che meglio rispondono alle esigenze dell’azienda.

Se per l’azienda il candidato migliore è quello che soddisfa le sue necessità, è inevitabile che tra queste, oltre alle competenze, rientrino anche l’adesione ai valori e alla cultura aziendale. Questo ci porta al primo dei quattro consigli che ti voglio fornire su come prepararti al meglio per affrontare un assessment di selezione.

Come prepararsi ad un assessment center di selezione

  • Raccogli informazioni sull’azienda

Anche per l’assessment center vale la stessa raccomandazione di un colloquio individuale. Più informazioni riuscirai ad ottenere sulla società, più avrai modo di conoscere la filosofia aziendale e dunque a meglio orientarti durante le prove di gruppo.

In altre parole: se tra i valori aziendali è presente la correttezza, dimostrarti eccessivamente competitivo o bluffare, potrebbe non metterti in buona luce. Viceversa, qualora la sostenibilità ambientale sia uno dei capisaldi, farai bene a tenerlo presente nel caso di una simulazione che preveda la possibilità di adottare una soluzione più economica ma maggiormente inquinante.

Il modo più immediato per approfondire vision, mission e valori di una società è quello di studiare il sito web aziendale. Una conditio sine qua non per aumentare le proprie chance di successo in qualsiasi tipo di colloquio.

  • Esamina attentamente l’annuncio per il quale ti candidi

Un altro passaggio fondamentale è quello di esaminare l’annuncio della posizione alla quale ti candidi. Se è ben fatto, puoi essere certo che tutte le parole sono state accuratamente selezionate in modo da sintetizzare le caratteristiche principali del ruolo.

Ciò significa che se tra i requisiti è prevista la gestione dello stress è probabile che una delle competenze valutate in sede di test sarà proprio questa.

Se l’annuncio è particolarmente sintetico, può esserti d’aiuto cercare in internet altre informazioni relative, più in generale, al ruolo ricercato. Ad esempio il testo “addetto contabilità” digitato su www.google.it restituisce, ad oggi, decine di migliaia di risultati.

  • Preparati una presentazione personale

In molti assessment viene richiesta una presentazione personale, generalmente da esporre in un tempo limitato davanti agli altri partecipanti. Questi ultimi due elementi possono ingenerare un po’ di ansia. Ecco perché è bene che ti prepari un breve discorso, che riassuma i passaggi più significativi del tuo percorso formativo-professionale e le tue esperienze principali.

Esercitati a prepararne più versioni, sulla base di un ipotetico tempo che ti verrà concesso (ad esempio, uno, tre e cinque minuti) e cronometrarti.

Puoi anche provare a farlo davanti ad uno specchio, oppure filmarti, per poi riguardarti in un secondo momento. Questo è un pratico esercizio non solo per acquisire consapevolezza delle tue modalità di comunicazione ma anche per muoverti con più disinvoltura il giorno dell’assessment.

Pensa infine a come rendere accattivante la tua presentazione: utilizzare la tecnica dello storytelling, di cui parlo in questo articolo, potrebbe rivelarsi la soluzione vincente.

  • Non esagerare!

Per quanto sia un convinto assertore dell’importanza della preparazione personale prima di affrontare colloqui individuali e di gruppo, occhio a non esagerare! Soprattutto nel caso dell’assessment, la diversità di metodi e tecniche impiegati fa sì che risulti assai difficile indovinare in quali prove si verrà coinvolti.

In estrema sintesi prepararsi ha senso, arrovellarsi troppo no.

Buon assessment!


Alessandro Cench

36 anni, da sempre appassionato del mondo delle risorse umane. Dopo la laurea specialistica in sociologia e ricerca sociale presso l'Università degli studi di Trento e un'esperienza come ricercatore, ho conseguito un Executive Master in Human Resources Management. Dal 2012 lavoro per una multinazionale altoatesina leader nei servizi di pulizia e di ristorazione collettiva, attiva in Italia, Austria, Germania e Romania, dove oggi ricopro il ruolo di responsabile selezione, organizzazione e progetti HR.

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