Come scrivere una lettera di motivazione

Pubblicato da Alessandro Cench il

lettera di motivazione

Cos’è la lettera di motivazione?

La lettera di motivazione è un documento a corredo del curriculum – generalmente di una pagina – in cui il candidato si presenta brevemente, spiega la motivazione che lo spinge a candidarsi e inserisce tutte quelle informazioni che possono rendere il suo profilo più interessante per l’azienda.

L’obiettivo ultimo è quello di aumentare le chance di essere invitati ad un colloquio.

 

Come iniziare una lettera di motivazione?

La lettera di motivazione prevede alcuni elementi formali standard che è bene rispettare.

 

1.     Mittente

In alto a sinistra andrebbero indicati i Vostri riferimenti, ovvero:

 

Nome e cognome

Indirizzo

CAP – Città

 

Sotto l’indirizzo potete inserire gli altri recapiti ai quali essere contattati (e-mail e telefono/cellulare) o, se preferite, li potete aggiungere al termine della lettera, sotto la vostra firma.

 

2.     Destinatario

 

Subito sotto il mittente, allineati sul lato destro, vanno indicati i dati del destinatario della vostra lettera.

 

Spett.le Società XXX

c.a. Mario Rossi

via Verdi 18

20040 Milano

 

L’ideale sarebbe conoscere il nome e cognome del selezionatore o della selezionatrice a cui indirizzarla. A questo proposito una ricerca sul web potrebbe venire in vostro soccorso. Se però non siete sicuri sul nominativo, meglio utilizzare una formula generica (“Gentile responsabile della selezione”) oppure indicare direttamente il nome dell’azienda.

 

3.     Luogo e data

Esempio: “Milano, 19 novembre 2018”

 

4.     Oggetto

Esempio: “Candidatura spontanea” oppure “Candidatura in riferimento alla posizione”, ecc.

 

5.     Saluti e formula di apertura

Esempio: “Buongiorno, con la presente vorrei cortesemente sottoporre alla Sua/Vostra attenzione la mia candidatura”, ecc.

Trattandosi di una lettera in cui vi presentate, il mio consiglio è quello di scriverla in prima persona.

 

Cosa scrivere nella lettera di motivazione?

Nel corpo del testo dovete cercare di riassumere in pochi paragrafi chi siete e perché l’azienda dovrebbe assumere proprio voi, facendo riferimento a tutte quelle esperienze sostenute e competenze acquisite nel tempo che vi avvicinano ai requisiti richiesti.

Oltre a questo, trattandosi per l’appunto di una lettera motivazionale, è importante che riusciate a trasmettere la vostra motivazione, ovvero che cosa vi spinge a candidarvi e perché volete assolutamente questo lavoro. Se avete le idee chiare potete anche aggiungere quali sono i vostri obiettivi professionali.

La regola fondamentale è che la lettera sia pensata esattamente per l’azienda per la quale vi candidate: dovete quindi scegliere le parole i concetti da utilizzare con grande cura.

 

Qualche consiglio?

Se avete poche esperienze professionali (o nessuna), un consiglio può essere quello di mettere in evidenza attività extra-lavorative.

Facciamo un esempio: avete terminato le superiori da un anno e subito dopo il diploma siete andati all’estero da soli per qualche settimana; questa può essere un’ottima esperienza da citare se vi state candidando per una posizione in cui, tra i requisiti, sono richieste doti di autonomia e conoscenza della lingua inglese.

 

Altro esempio: se sono ricercate doti di leadership e capacità di lavorare in team può essere interessante valorizzare il fatto che, magari, siete capitani di una squadra sportiva (o lo siete stati in passato).

La valorizzazione delle esperienze extra-lavorative non vale solo per i profili junior ma anche per quelli più senior, per mettere in evidenza aspetti interessanti che non emergono dal curriculum.

Se lo ritenete opportuno, nella lettera potete anche fare riferimento ai valori o alla filosofia dell’azienda (o ad altri aspetti che vi colpiscono), spiegando perché vi sentite in sintonia con essi. In questo caso state però attenti a non esagerare: un eccessivo apprezzamento potrebbe rivelarsi controproducente.

Rispetto al curriculum, la lettera di motivazione ha il vantaggio di permettere un grado di personalizzazione maggiore che potete sfruttare per rendere accattivante la vostra candidatura (a patto però che si rimanga sui binari della sincerità).

L’importante è che siate chiari, sintetici e coerenti.

 

Come concludere una lettera di motivazione?

La lettera di motivazione può essere chiusa con una serie di formule convenzionali che possono essere simili alle seguenti: “RingraziandoVi per l’attenzione, sono a disposizione per un colloquio conoscitivo” oppure “nella speranza di un riscontro positivo, porgo cordiali saluti”.

Prima della firma è opportuno aggiungere, per completezza, il consenso al trattamento dei dati personali (anche se questo è già riportato nel CV).

 

Perché è importante la lettera di motivazione?

La lettera di motivazione è uno strumento tanto importante quanto sottovalutato da molti candidati. Ho sentito diverse persone sostenere che non serve a niente “perché tanto nessuno la legge” oppure “perché c’è già tutto nel curriculum” o, più in generale, “perché è solo una perdita di tempo”.

Non sempre è così, anzi, spesso è vero il contrario

Considerate che sono pochissimi a scriverla, quindi già il fatto di inviarla rappresenta un punto a vostro favore, un segno distintivo che può colpire positivamente chi la riceve.

Certo, magari non sempre viene letta o considerata, ma vale la pena tentare!

Se siete convinti che sia solo una perdita di tempo, dovreste considerare il fatto che essa può aumentare le probabilità di essere chiamati per un colloquio. Se è davvero questo il vostro obiettivo, allora non potrete mai considerarla come uno spreco di energie.

Di fronte ad un centinaio di curriculum con requisiti simili, una lettera di motivazione scritta bene può davvero fare la differenza!


Alessandro Cench

36 anni, da sempre appassionato del mondo delle risorse umane. Dopo la laurea specialistica in sociologia e ricerca sociale presso l'Università degli studi di Trento e un'esperienza come ricercatore, ho conseguito un Executive Master in Human Resources Management. Dal 2012 lavoro per una multinazionale altoatesina leader nei servizi di pulizia e di ristorazione collettiva, attiva in Italia, Austria, Germania e Romania, dove oggi ricopro il ruolo di responsabile selezione, organizzazione e progetti HR.

2 commenti

Stefania · 12 Gennaio 2019 alle 10:14 am

Dritte sintetiche su un argomento non scontato! Grazie! @Alessandro, una curiosità: io ho sempre usato la strategia di ‘inglobare’ le mie motivazioni nell’email di invio della candidatura, non presentando un documento a parte oltre al cv, a meno che questo non fosse richiesto; credi che sia una soluzione efficace o meglio optare per la lettera formale?

    Alessandro Cench · 13 Gennaio 2019 alle 8:55 pm

    Ciao Stefania, grazie mille per il feedback! Quella di inserire la lettera nel corpo dell’e-mail di invio della candidatura è sicuramente una buona strategia e il suo vantaggio principale è quello di raggiungere immediatamente il destinatario, alleggerendo il messaggio di un allegato . Di contro va ad appesantire il testo dell’e-mail e potrebbe perdere la formattazione nel momento della stampa, apparendo più disordinata. Una soluzione che concilia entrambi questi aspetti è quello di allegare un unico file in formato .pdf contenente come incipit la lettera di motivazione e, a seguire, il curriculum. In questo modo l’eventuale inoltro o la stampa della candidatura saranno di più facile gestione per chi la riceve.

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