Che cos’è un assessment center?

Pubblicato da Alessandro Cench il

Assessment center

L’assessment center può essere utilizzato nei processi di selezione ed è bene che tu non ti faccia cogliere alla sprovvista qualora venissi chiamato a parteciparvi.

Come ho affermato spesso in questo blog, uno dei modi migliori per avere successo durante un colloquio è quello di informarsi e di prepararsi. La stessa logica vale anche per gli assessment di selezione.

L’obiettivo dell’articolo di oggi è quindi quello di spiegare molto sinteticamente che cos’è e come si svolge un assessment center di selezione.

Nel mio prossimo articolo andrò poi ad approfondire come affrontarlo al meglio. Prima, però, è bene fare chiarezza sulle caratteristiche che può assumere tale metodo.

Che cos’è un assessment center ?

Esistono diverse definizioni di assessment center, non tutte pienamente concordanti. Una delle più chiare è, a mio avviso, quella fornita da Emanuela Del Pianto, psicologa del lavoro e delle organizzazioni:

«l’assessment center è un metodo di valutazione del potenziale basato sull’osservazione integrata dei comportamenti individuali sia nell’interazione con altri soggetti sia attraverso performance singole».

Elemento centrale è quindi quello dell’osservazione dei candidati da parte degli assessor, con focus sul loro comportamento sia individuale che nelle relazioni con gli altri.

Da dove arriva l’assessment center?

Questo metodo venne utilizzato utilizzato per la prima volta in Germania, a margine della Prima Guerra Mondiale, per migliorare la selezione degli ufficiali.

Una delle prime applicazioni in ambito aziendale risale al 1956: la società americana American Telephon & Telegrap lo introdusse con l’obiettivo di individuare all’interno dell’azienda i futuri manager.

Dagli anni Cinquanta in poi l’assessment center si è diffuso rapidamente in tutto il mondo (in Italia verrà utilizzato sempre più a partire dagli anni Settanta).

Qual è l’obiettivo di un assessment center?

Lo scopo principale è quello di prevedere, con un certo grado di approssimazione, il successo o meno che avrà una persona nel ricoprire un determinato ruolo.

Com’è strutturato un assessment center?

Gli assessment center possono assumere forme diverse ma generalmente tutti prevedono la simulazione di più situazioni e/o di problemi lavorativi che la persona deve affrontare e gestire, individualmente e/o in gruppo.

La durata può variare da una a più giornate, in cui i partecipanti sono impegnati in diverse prove. Generalmente la durata media di un assessment oscilla tra una e due giornate, anche se questa può variare notevolmente (generalmente tra la mezza e le cinque giornate).

L’assessment center può avere diverse applicazioni e tra le più diffuse lo troviamo nelle fasi di:

  • selezione
  • sviluppo
  • riorganizzazione aziendale

L’assessment center si caratterizza per l’applicazione di varie tecniche e strumenti. I più utilizzati sono:

  • questionario di assessment;
  • intervista individuale;
  • presentazione personale;
  • in basket;
  • in tray;
  • role play a ruoli liberi o assegnati.

Ognuno di questi è utile per valutare dimensioni differenti.

Per esempio la modalità in basket viene utilizzata per analizzare competenze quali la capacità di risoluzione dei problemi, di definizione delle priorità, di organizzazione, di prendere decisioni, ecc. Il candidato deve quindi risolvere individualmente uno o più casi sulla base di una serie di informazioni trovate sulla scrivania (documenti, e-mail, memo, ecc.). L’obiettivo è quello di ricreare un ambiente il più possibile realistico per vedere come la persona coinvolta si comporta da un punto di vista operativo.

A seconda degli obiettivi, in un assessment center vengono usati più metodi e tecniche combinate tra loro. Questo permette di esaminare il comportamento dei partecipanti sia a livello individuale che nella loro interazione con gli altri membri del gruppo.

In conclusione

Per quanto sia generalmente impossibile conoscere in anticipo quale sarà la struttura dell’assessment center al quale si verrà sottoposti, è comunque possibile prepararsi per affrontarlo.

Per sapere come, non perderti il mio prossimo articolo, in cui ti fornirò dei consigli utili su quali accorgimenti adottare per sostenerlo al meglio.


Alessandro Cench

36 anni, da sempre appassionato del mondo delle risorse umane. Dopo la laurea specialistica in sociologia e ricerca sociale presso l'Università degli studi di Trento e un'esperienza come ricercatore, ho conseguito un Executive Master in Human Resources Management. Dal 2012 lavoro per una multinazionale altoatesina leader nei servizi di pulizia e di ristorazione collettiva, attiva in Italia, Austria, Germania e Romania, dove oggi ricopro il ruolo di responsabile selezione, organizzazione e progetti HR.

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