L’arte di cercare lavoro – Le cinque domande essenziali (parte 2)

Pubblicato da Alessandro Cench il

Hai già letto la prima  parte dell’articolo?  L’arte di cercare lavoro – Le cinque domande essenziali (parte 1)

 

Domanda 4 – Sono in possesso delle competenze per svolgere questo lavoro?

Questa è una domanda importantissima e che viene spesso sottovalutata.

Un conto è che identifichiate un ruolo che vi piacerebbe ricoprire, un altro è capire se le vostre competenze sono in linea con quelle che sono richieste dal datore di lavoro.

Per tale ragione un primo passo fondamentale è quello di identificare quali sono le competenze principali necessarie per ricoprire la posizione per la quale avete intenzione di candidarvi. In questo caso è opportuno tenere distinte le competenze trasversali da quelle tecniche: le prime sono le cosiddette soft skills, ovvero quelle che afferiscono alla sfera della persona (ad esempio, gestione dello stress, tenacia, orientamento al risultato, capacità di risoluzione dei problemi, ecc.); le seconde invece sono più legate alla scolarità, alla formazione e all’esperienza professionale dell’individuo (ad esempio, conoscenze linguistiche, capacità di utilizzo dei programmi del pacchetto Office, ecc.). Entrambe sono estremamente importanti per permettervi di capire se il lavoro per il quale volete candidarvi fa davvero per voi.

Pensiamo a quelle trasversali: se siete persone amanti della calma e della tranquillità e non vi sentire particolarmente abili nelle trattative, forse è meglio che vi asteniate dal prendere in considerazione annunci che presentino come ideali la capacità di gestione dello stress e la negoziazione. A questo proposito considerate che se un annuncio è ben fatto e ragionato, tutto le parole vengono attentamente selezionate e pesate, in modo che racchiudano sinteticamente le caratteristiche principali della posizione. Se leggete che è richiesta la capacità di gestione dello stress, potete stare certi che l’attività in questione prevederà diverse situazioni in cui vi troverete sotto pressione e pochi momenti di noia. Per questo è importante un vostro momento di introspezione in cui identificare con chiarezza quali sono le vostre competenze trasversali e il relativo livello.

Le competenze tecniche, per quanto altrettanto importanti, sono più facili da avere presenti o comunque chiaramente identificabili attraverso test o strumenti simili, come nel caso delle conoscenze linguistiche.

 

Chiariti i primi 4 interrogativi ve ne rimane uno fondamentale:

Domanda 5 – Qual è la mia motivazione al lavoro?

Eccoci arrivati all’interrogativo finale e probabilmente il più complesso: qual è la mia motivazione al lavoro?

Per comprendere meglio la portata di tale domanda è utile pensare a cinque delle possibili risposte:

1. Motivazione economica, con le varianti che spaziano dalla necessità di sostentarsi alla volontà di arricchirsi, passando per la diffusa e comprensibile ricerca della sicurezza economica;

2. Motivazione altruistica, scaturente dalla volontà di aiutare il prossimo;

3. Motivazione di status e di carriera, sensibile al prestigio del lavoro svolto, alla opportunità di visibilità, di crescita professionale, ecc.

4. Motivazione di potere, legata all’esercizio del potere e al desiderio di svolgere un ruolo di decisione, determinano le scelte altrui;

5. Motivazione estetica, coincidente con la ricerca di mansioni che abbiano a che fare con la sfera dell’arte e della creatività.

Le risposte possono essere molte altre e generalmente nessuna di esse soddisfa singolarmente l’interrogativo. E’ opportuno tuttavia identificare la principale motivazione e di conseguenza andare ad includere od escludere determinati tipi di lavoro. Se la vostra motivazione primaria è di tipo altruistico ha più senso che orientiate la vostra ricerca verso le opportunità offerte dal cosiddetto terzo settore (organizzazioni non governative, associazioni di volontariato, ecc.) o dal pubblico impiego.

 

In conclusione essere consapevoli vi aiuta a decidere meglio e avere la risposta ai 5 interrogativi prima esaminati rappresenta il punto di partenza per impostare al meglio la vostra ricerca di lavoro!


Alessandro Cench

36 anni, da sempre appassionato del mondo delle risorse umane. Dopo la laurea specialistica in sociologia e ricerca sociale presso l'Università degli studi di Trento e un'esperienza come ricercatore, ho conseguito un Executive Master in Human Resources Management. Dal 2012 lavoro per una multinazionale altoatesina leader nei servizi di pulizia e di ristorazione collettiva, attiva in Italia, Austria, Germania e Romania, dove oggi ricopro il ruolo di responsabile selezione, organizzazione e progetti HR.

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